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Ascoli Piceno (AP)

Ascoli Piceno è il capoluogo dell'omonima provincia, sorge in prossimità della confluenza tra il fiume Tronto ed il torrente Castellano ed è incorniciata dalla Montagna dell'Ascensione, dal Colle San Marco e dalla Montagna dei Fiori. Il territorio di Ascoli Piceno si presenta come una conca coperta per la maggior parte dai monti e dalle colline, mentre la parte restante si apre verso il mare. Il tratto di costa che interessa la provincia di Ascoli Piceno è basso e sabbioso, condizioni ideali per la presenza di numerose stazioni balneari e turistiche, che ogni anno richiamano folle di turisti. 
La vita culturale e artistica della città si svolge nel centro storico, che ha la singolare caratteristica di essere realizzato interamente in travertino, marmo estratto dalle vicine cave. 


Ascoli ha una origine antichissima, infatti i primi insediamenti risalgono all’Età del Bronzo (1800 – 1600 a.C.). La città si sviluppò e si ingrandì quando divenne colonia romana (286 a. C.). Di questo periodo resta la Porta romana del I secolo a.C. sotto la quale passava l’antica via Salaria, ed i resti di un teatro. Con la caduta dell'Impero romano, Ascoli fu di volta in volta conquistata e governata prima dai Goti (554), dai Longobardi (578), poi verso l'anno 1000 divenne libero comune.  La città, con le sue strade strette e tortuose, le sue torri e le sue porte mantiene tutt'oggi il caratteristico aspetto medievale.
 Piazza del Popolo, sulla quale si affaccia il Palazzo dei Capitani del Popolo (XIII-XVI sec.), al cui interno sono stati rinvenuti molti resti di preesistenti edifici romani e medioevali, è, come nei secoli passati, il centro di ritrovo della gente. Qui, durante la prima settimana di agosto, si tiene la famosa Giostra della “Quintana”, torneo di origine rinascimentale in cui i cavalieri cercano di aggiudicarsi un palio. Sulla piazza si affaccia anche la chiesa di S. Francesco e la Loggia dei Mercanti del 1513. Ascoli è detta la città delle Cento Torri, costruzioni militari che servivano a rappresentare il potere delle famiglie cui appartenevano. Oggi possiamo vederne una cinquantina, anche se molte sono state ridimensionate ed inglobate nelle abitazioni, e due sono state trasformate in campanili di chiese.

Altro luogo pregno di storia ed arte è Piazza Arringo, l'antico forum romano, dove si affacciano iln Duomo di S. Emidio, risalente al V secolo, con facciata rinascimentale opera di Cola dell'Amatrice; il Battistero del XI secolo di forma ottagonale, il Palazzo Vescovile che ospita il Museo Diocesano, il Palazzo Comunale (sede della Pinacoteca)e il Palazzo Panichi, sede del Museo Archeologico. Si segnala inoltre, lungo corso Mazzini, il Palazzo Malaspina, ottenuto con la fusione di edifici trecenteschi e rinascimentali, che oggi è sede della Galleria Civica d’Arte Contemporanea; infine il Forte Malatesta, dalla elegante struttura a pianta stellata, costruita includendovi anche i resti delle preesistenti costruzioni e della chiesa di Santa Maria del Lago.

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